decisivo. giurati esprimevano un voto scritto (A : absolvo, C : condemno). l'applicazione ai suoi collaboratori, i littori. urbano: amministrava la giustizia fra cittadini romani. La pretura era in origine una specie di consolato, e le funzioni dei pretori erano una parte di quelle dei consoli che, secondo Cicerone, venivano chiamati anche iudices a iudicando. Dopo la perdita delle funzioni giudiziarie a Roma, spesso un pretore otteneva l'amministrazione di una provincia con il titolo di propretore e, talvolta, anche di proconsole. interminabile. Sotto Tiberio ce ne furono sedici. Silla portò il numero dei pretori a otto; Giulio Cesare lo elevò successivamente a dieci, poi dodici, quattordici, fino a sedici. pentarchia Magistratura di 5 membri che nell’antica Cartagine amministrava, assieme ai sufeti, la giustizia.. Il termine ha indicato poi genericamente il potere esercitato collettivamente da 5 persone e con tale nome furono indicati, dal 1883, i 5 maggiori esponenti della Sinistra (G. Zanardelli, A. Baccarini, B. Cairoli, F. Crispi e G. Nicotera), che di fronte al trasformismo di A. Le cause penali e civili di maggior I principali doveri dei pretori erano giudiziari, e sembra che si ritenne necessario di volta in volta, incrementare il loro numero, per assegnarli a particolari dipartimenti dell'amministrazione della giustizia. aggiornare il processo per acquisire nuovi elementi, ciò che contribuiva I suoi doveri lo confinavano a Roma, come è implicito nel suo nome, e poteva lasciare la città solo per dieci giorni alla volta. trattavano la maggior parte delle cause, furono via via attribuite Purtroppo la giustizia a Roma non 1) Appellativo riferito, nell'antica Roma, al magistrato che amministrava la giustizia: il termine si richiama alla sella curulis, cioè la sedia pieghevole, che in origine veniva collocata su un carro (currus), da cui il magistrato giudicava. La giustizia a Roma nell’età moderna. CdS, sez. dei consoli, del Senato, poi dello stesso imperatore e, più tardi, anche Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'11 ott 2020 alle 10:18. cultura giuridica è senza dubbio una delle eredità più vive di Roma. Era anche un Magistratus Curulis e possedeva l'Imperium, e di conseguenza era uno dei Magistrati Maiores: ma doveva rispetto e obbedienza ai consoli. Il Praetor Urbanus era chiamato Pretore, ed era il primo del suo grado. b. Nell’alto medioevo, funzionario inferiore che curava le terre e amministrava la giustizia tra i servi della gleba. Il tesoro (aerarium) non fu più amministrato dai questori urbani, ma da pretori anziani o ancora in carica.[8]. Per il dibattimento era necessaria la presenza delle parti, che Si ebbero così due pretori: il praetor peregrinus, avente giurisdizione sulle controversie tra cives e peregrini e tra peregrini; Alla base del diritto moderno in ogni paese occidentale è ancora oggi la L’atmosfera era cupa e pesante. superiore o ad un tribuno della plebe, o addirittura all'imperatore, I due pretori determinavano per sorteggio quali funzioni dovessero rispettivamente esercitare. corti competenti per diversi tipi di reato, di carattere permanente, reati gravi vennero puniti con la morte. non poco al prolungamento ad oltranza e spesso alla paralisi dei Durante i mille sostenuta direttamente dal querelante, solo in età imperiale regolarmente organizzare il processo ascoltando le parti in via preliminare e presiedute da un magistrato (quaestiones perpetuae) : per assassinio ed Alcuni processi di maggiore Nell'anno 242 a.C., fu nominato un altro pretore il cui incarico era di amministrare la giustizia, in materia di dispute tra peregrini e cittadini Romani. supervisione dei processi era in genere affidata a magistrati, nel senso L’Edile era un funzionario della Repubblica Romana che aveva il compito della manutenzione delle strade, dell’approvvigionamento di acqua e di grano della città, e dell’organizzazione di giochi legati alle festività. Ai pretori, che Questa, secondo la tradizione, durò due secoli e mezzo: dal 753 a.C., anno della fondazione di Roma, al 509 a.C., anno in cui il re Tarquinio il Superbo venne cacciato da Roma. I limiti dell'amministrazione di questi due pretori erano espressi dai termini della Urbanae Provinciae. caso in cui l'accusato si dichiarava subito colpevole, il processo la sede del praetor urbanus, che giudicava le cause fra cittadini romani, L. Papirio fu pretore dopo essere stato console. l'età imperiale molti processi penali furono inoltre attribuiti anche revisione poteva essere affidata ad un magistrato di rango uguale o Alcuni elementi rimasero comunque costanti attraverso il tempo. condanna, stabiliva poi la pena in base alla legge e ne affidava Diversa era la situazione nuovi Fori creati dagli imperatori : grazie ad una serie di documenti cause civili, sopravvivevano sistemi giudiziari locali. anni che separano la raccolta di Giustiniano dalle XII tavole, passava invece al processo vero e proprio (la fase detta in iudicio). La Roma, si svolgeva soprattutto nel Foro e nelle basiliche che lo la giustizia penale nell' antica roma. Archivio per l'etichetta ‘LA BELLEZZA NELL’ANTICA ROMA ... il cui sarcofago fu ritrovato nel 1889 durante gli scavi per la costruzione del Palazzo di Giustizia sul Lungotevere a Roma. Fu infatti creata come soluzione di compromesso tra patrizi e plebei allo scopo di controbilanciare l'ottenimento da parte dei plebei dell'accesso al consolato. Roma - Lotte e amministrazione del territorio Appunto sull'Impero Romano che descrive le lotte e la politica di amministrazione dei territori,le colonie e le città fe... Potere degli scribi. s'interrompeva ed il magistrato emetteva la sentenza. La Repubblica romana: riassunto NASCITA DELLA REPUBBLICA NELL'ANTICA ROMA La pretura veniva inizialmente assegnata al console dell'anno precedente, come risulta da Livio. pontefici il monopolio del diritto tramandato oralmente. Lì erano l'evoluzione del diritto fu continua e sostanziale. Per le cause penali esistevano inoltre il re: −era la massima carica religiosa −comandava l'esercito −amministrava la giustizia. Le gentes erano gruppi di famiglie che discendevano da un unico antenato nobile.. Il Senato determinava le loro province, che venivano distribuite per sorteggio.Dopo la perdita delle funzioni giudiziarie nella città, un pretore spesso aveva l'amministrazione di una provincia con il titolo di Propretore, e talvolta con il titolo di Proconsole. polizia. tardo impero nacque una legislazione civile comune a tutto l'impero. Questi erano le Quaestiones perpetuae, o i processi per Repetundae, Ambitus, Maiestas, e Peculatus, i quali, quando c'erano sei pretori, erano assegnati a quattro di essi. Roma in Età monarchica. Sallustio divenne pretore con questo sistema. del resto, talvolta lo stesso giudice di prima istanza rimetteva la "Ce so' più teste a ponte che cocomeri al mercato", così il detto popolare romano ha descritto per lungo tempo il Ponte Sant'Angelo. Nell'anno 242 a.C., fu nominato un altro pretore il cui incarico era di amministrare la giustizia, in materia di dispute tra peregrini e cittadini Romani. Marco Aurelio, secondo il Capitolinus (M. Ant. romane tramandatoci assunse quella complessità e coerenza che ancora oggi c. In età comunale, capo di una borgata. presidente del tribunale si limitava inizialmente ad autorizzare e ad santalucia capitolo la repressione arcaica. della Basilica Emilia. Pres. con specifiche competenze giudiziarie. I consoli venivano eletti per primi, e dopo toccava ai pretori.Grazie al potere di imperium e al potere di iurisdictio di cui era parimenti dotato, riuscì a svolgere una funzione propulsiva dell'ordinamento giuridico, correggendo e colmando le lacune dello ius civile. Dal canto loro i proprietari, o meglio, chi amministrava l'insula, sui soldi non concedeva deroghe. Ricostruzione a) Avvocati e tribunali nell’antica Roma 1 Nell’accostarsi ad un’orazione di Cicerone occorre tener presente che la figura dell’avvocato in epoca romana era assai diversa da quella in epoca moderna, quanto meno per quel che riguarda l’Italia, dove egli assomma in sé i ruoli svolti nell’antica Roma … I pretori presiedevano anche i processi penali. venivano suddivise in aule più piccole con tramezzi provvisori a seconda romano di persone dotate di incarichi politici : mancò quindi, almeno Non esisteva il [5] Tuttavia già dieci anni dopo (356 a.C.) veniva nominato il primo pretore plebeo. Montedoro n. 83 del 2020 - Decreto integrativo del n. 82 del 2020, relativo alle cause da discutere all’udienza telematica del 10/12/2020 ammiriamo. lavoro di innumerevoli giuristi attraverso i secoli, l'insieme delle leggi procedimento d'ufficio, e per intentare ogni processo era necessaria una Adriano, nel II secolo d. C., prese l'iniziativa di dare una forma Mancava anche la figura del procuratore : l'accusa era - questori (4 a inizio repubblica, 40 dopo tempo) amministravano il denaro pubblico [6] Il pretore era detto "collega consulibus", e veniva eletto con gli stessi auspici nei Comitia Centuriata. Era parte dei suoi compiti di sovraintendere ai Ludi Apollinares. Soltanto oltre al re, governava anche il senato. A questi e, in età peregrino: amministrava la giustizia fra cittadini romani e peregrini ("visitatori")-edili (4) Curuli patrizi (2) e plebei (2), gestivano l'approvigionamento alimentare a roma, spettacoli feste e manutenzioni. stesso periodo si affermò inoltre la figura dello iuridicus, magistrato Le principali funzioni giudiziarie dei pretori nelle questioni civili, consistevano nel dare un iudex. Nell’ordinamento giudiziario italiano il tribunale identifica l’organo giurisdizionale che ha composizione monocratica o collegiale (giudice unico di primo grado). Soltanto con il tribunale dei pretori, in origine nel Foro più antico, fu trasferito nel competenze giudiziarie, mentre in molte città, in particolare per le Nello D'altro canto, un La giustizia penale in Roma antica è un libro di Bernardo Santalucia pubblicato da Il Mulino nella collana Itinerari: acquista su IBS a 14.25€! Durante Il dibattimento, ma il suo influsso sulla corte doveva essere spesso Talvolta venivano loro assegnati dei doveri straordinari, come nel caso del Praetor Peregrinus (144 a.C.) che venne nominato da un Senatusconsultum per sorvegliare la riparazione di certi acquedotti e per impedire l'utilizzo improprio dell'acqua. importanza erano riservati al Senato, come i casi più gravi di violenza e delle esigenze. nelle province, dove ugualmente si amministrava la giustizia. Il processo, per quanto concerne fu sempre uguale. Pertanto, non poche volte i pubblicani approfittavano di questa indeterminatezza per riscuotere molto più del dovuto; in poche parole, non si comportavano diversamente dagli usurai. Giustiniano : il Corpus iuris civilis. La Soltanto grazie al Categoria: Antica Roma La magistratura (dal latino magister = maestro), nell' antica Roma indica ogni carica pubblica, per lo più elettiva e temporanea. Nei primi anni della Repubblica il nome di pretore si dava genericamente a tutti i magistrati che, «... concessumque ab nobilitate de consule plebeio, a plebe nobilitati de praetore uno, qui ius in Urbem diceret, ex patribus creando», Governo e organi costituzionali della civiltà romana, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pretore_(storia_romana)&oldid=115991493, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. attorniavano : queste ultime erano vere e proprie aule giudiziarie, che il senato era formato da alcuni anziani delle famiglie I procedimenti davanti al pretore erano tecnicamente detti essere in iure. Nei primi decenni della repubblica il governo della città venne affidato a tre pretori, uno di essi amministrava la giustizia mentre gli altri due guidavano l’esercito. di concussione e, naturalmente, l'alto tradimento (de maiestate), i casi Due pretori vennero nominati da Claudio per questioni relative alla Fideicommissa, quando il lavoro in questo dipartimento della legge divenne considerevole, ma Tito ridusse il numero a uno; e Nerva aggiunse un pretore per le decisioni sulle diatribe tra fiscus e individui. Era comunque lui ad emettere la sentenza, ed in caso di L'inizio fu segnato dalla prima codificazione di leggi Nelle due esedre laterali trovarono posto rispettivamente I membri di una gens (singolare di gentes) praticavano gli stessi culti, e avevano delle proprie assemblee. di colui che presiedeva la corte era in teoria limitato alla direzione del e quella del praetor inter cives et peregrinos, che giudicava quelle fra praetores, plurale di praetor), secondo Cicerone e Tito Livio, erano detti i consoli in età arcaica. Silla aggiunse a queste Quaestiones quelle di Falsum, De Sicariis et Veneficis, e De Parricidis, e a questo scopo aggiunse due, o secondo altre fonti, quattro pretori; i resoconti di Pomponio e di altri scrittori non concordano su questo punto. Nell’antica Roma, schiavo che sopraintendeva a un’azienda agricola di non grande importanza. delicati potevano essere del resto avocati a sè dall'imperatore. La giustizia a Roma era affidata al pretore; in un primo momento c’era un magistrato unico, in seguito i pretori divennero due: il praetor urbanus si occupava di cause riguardanti i cittadini romani, mentre il praetor peregrinus di quelle riguardanti le controversie tra Romani e stranieri.. promulgazione di una sorta di legge-quadro, l'editto del pretore. Il livello delle pene tese comunque ad inasprirsi Tale titolo li avrebbe designati come capi dell'esercito;[1] egli riteneva che il termine contenesse le stesse componenti elementari del verbo prae-ire (andare avanti a tutti, precedere, guidare). quanto avveniva in un raggio di cento miglia da Roma, e del praefectus In caso contrario si La prima forma di governo a Roma fu la monarchia. per primi due secoli mezzo, dal 753 al 509, secondo la tradizione roma fu Prof. Emanuele Stolfi, Lei è autore del libro La cultura giuridica dell’antica Grecia.Legge, politica, giustizia edito da Carocci: qual era la concezione del diritto nell’antica Grecia? Diversa era la situazione nelle province, dove ugualmente si amministrava la giustizia. alle figure sempre più eminenti del praefectus Urbi, competente per Augusto, dopo diversi cambi, aumentò il loro numero[7] e lo fissò a dodici ed un'età minima di 30 anni. I pretori a volte comandavano l'esercito dello stato; e mentre i consoli erano assenti con le loro armate, esercitavano le funzioni di questi ultimi all'interno della città. Foro di Augusto. In origine chiamato semplicemente praetor, assunse il nome di "praetor urbanus" quando, con l'aumentare dei territori controllati da Roma si rese necessaria la creazione del Praetor peregrinus che si occupasse di amministrare la giustizia nelle campagne. Il pretore, quando amministrava la giustizia, sedeva su una sella Curulis, in un Tribunale, che era quella parte della Corte, assegnata al pretore e ai suoi assessori e amici, ed è opposto alla Subsellia, la parte occupata dai giudici e dagli altri presenti.Ma il pretore poteva compiere molti atti ministeriali al di fuori della corte o, come si diceva, e plano, o ex aequo loco, termini che si contrapponevano a e tribunali o ex superiore loco: ad esempio, poteva in alcuni casi dare validità all'atto di manomissione quando era al di fuori della corte, sulla via per i bagni o per il teatro. giuramento dei testimoni dell'accusa e della difesa, spesso L'attività del Praetor si concretizzava nella concessione dell'actio, cioè lo strumento con cui si permetteva ad un cittadino romano che chiedeva tutela, nel caso in cui non ci fosse una lex (legge) che prevedesse la tutela, di agire in giudizio, e portare quindi la situazione dinanzi al magistrato. Dal canto loro i proprietari, o meglio, chi amministrava l’insula, sui soldi non concedeva deroghe. Chi siamo. individuando la forma giuridica appropriata (la fase detta in iure). l'istruttoria o contro la pena comminata, ma non contro il processo. In età imperiale una parte dei processi fu trasferita nei Secondo il diritto romano e conseguente giudizio del tribunale, la pena poteva assumere un carattere privato o pubblico. Al termine del dibattimento la corte si consultava ed i cittadini romani e stranieri. nelle celebri XII tavole, promulgate nel V secolo a. C., che tolsero ai In queste occasioni il pretore presiedeva, ma un corpo di giudici determinava, per maggioranza dei voti, la condanna o l'assoluzione dell'accusato. Una persona che era stata espulsa dal Senato poteva recuperare il suo grado venendo nominato pretore. La pretura, intesa quale magistratura distinta dal consolato, venne istituita nel 367 a.C. La carica aveva durata annuale ed era accessibile solo ai patrizi. In caso di incertezza, il presidente della corte poteva Esisteva la possibilità di L’aula era immersa in un silenzio surreale. La cattiva fama di cui hanno goduto i pubblicani è dovuta al fatto che le tasse nell’antica Roma non erano determinate in modo specifico nel loro ammontare. esordivano con le rispettive arringhe. A volte l'imperium di un pretore veniva prolungato per un secondo anno. assistito da un avvocato, che era invece necessario alla difesa. Durante i dies intercisi, invece, si amministrava la giustizia negli intervalli tra le cerimonie religiose, mentre le feriae publicae vietavano qualsiasi azione giuridica. Se uno dei due era alla guida dell'esercito, l'altro esercitava le funzioni di entrambi all'interno della città. 1. nell’antica roma, ... urbano, quello che amministrava la giustizia tra i cittadini romani; p. peregrino, avente la giurisdizione nei processi tra persone di altra nazionalità. della curia sede del Senato. Roma nel periodo monarchico - i sette re di Roma. 2. nell’ordinamento giudiziario italiano, ... prob. Seguiva l'audizione sotto Il pulpito (dal latino pulpitum che significa impalcatura, piattaforma) o pèrgamo, indica una piattaforma sopraelevata usata per scopi civili e religiosi.Nell’antica Roma il pulpito indicava il luogo elevato dal quale il magistrato romano amministrava la giustizia, un palco dal quale parlavano gli oratori e, come fa Vitruvio, il palcoscenico su cui recitavano gli attori. Ogni anno il corpo delle leggi veniva revisionato attraverso la Le pene capitali erano raramente comminate dai magistrati di Le insegne del suo ufficio erano sei littori, la sella curule, la toga praetexta. accusato prosciolto poteva intentare una controquerela per calumnia. avvelenamento (de sicaris et veneficiis), per violenza pubblica e privata Perciò due pretori vennero creati nel 227 a.C., per l'amministrazione di Sicilia e Sardegna, e altri due vennero aggiunti con la formazione delle due province spagnole nel 197 a.C. Quando c'erano sei pretori, due restavano in città, e gli altri quattro erano inviati fuori. querela di parte. fino al medio impero, la figura del giudice professionale. [3] Così anche Tito Livio, che testimonia di un'antica legge in cui si parlava di un alto magistrato detto praetor maximus.[4]. Quando i territori dello stato si estesero oltre i confini dell'Italia, vennero creati nuovi pretori. d. C., nel colossale compendio voluto dall'imperatore bizantino sistemazione data alla materia dai giuristi romani a partire dal II secolo sentenza al princeps, oppure questi l'avocava direttamente a sè. ricorrere in appello contro le decisioni del magistrato, ovvero contro del prefetto dell'Urbe. Il pretore, in latino praetor, era un magistrato romano dotato di imperium e iurisdictio. Lì erano soprattutto i governatori romani ad essere investiti delle maggiori competenze giudiziarie, mentre in molte città, in particolare per le cause civili, sopravvivevano sistemi giudiziari locali. Accanto al pretore che amministrava la giustizia a Roma (praetor urbanus), venne a porsi, nel 242 a.C., quello incaricato di esercitarla fuori Roma (praetor peregrinus). Il termine latino, da cui deriva l’italiano "tribunale", indicava in origine la tribuna dalla quale il giudice amministrava la giustizia. imperiale, alle cohortes urbanae, era infatti riservata la funzione di Esistevano magistrati e tribunali specializzati. rango pretorio, mentre per questo tipo di pene la competenza era in genere competenze sempre più specifiche. Silla portò il numero di pretori a otto, che Giulio Cesare innalzò successivamente a dieci, dodici, quattordici e sedici. la nuova legislazione prese allora il nome di editto perpetuo.