Febbraio 2012 . Luis s’invaghisce di una sarta muta trentacinquenne, Mabel, che vive e lavora in casa con le due sorelle, anch’esse mute… Con la scusa di farsi sistemare cravatte che acquista di continuo, ha così modo di frequentare la casa, ricevendone infine da Mabel l’invito a passare a trovarle senza bisogno di rammendi… E ha vinto “Sogno, non m’importa se una certa visione del lucro come unico traguardo dell’uomo stigmatizza i sogni e i sognatori”. È questo uno degli aneddoti più gustosi della sua vita. Lasciatasi alle spalle la soccombente esperienza nella Gioventù comunista, la politica continua a pulsare dentro le sue orecchie grazie a un uomo, Salvador Allende, che nei suoi discorsi predica “più passione e più amore” e che nel 1970 diventa fatalmente il Presidente del Cile. Ricordare è resistere. E non hanno nessuna intenzione di veder danneggiato l'afflusso di turisti, fonte di molto lavoro e buon reddito. È l’ultima casa in cui vive con la moglie, la poetessa cilena Carmen Yáñez. Quasi una famiglia, la sua ombra, pronti a sacrificare la propria carne per l’incolumità del Compagno Presidente. Una Spagna ancora lontana, ma già tutta dentro le corde presenti e future di Luis che cresce a pane, racconti del nonno e libri. https://www.ilsole24ore.com/art/luis-sepulveda-vittima-coronavirus-ADiyRnC Per Luis Sepúlveda il sud è anche Gijon, nelle Asturie, perché Gijon è porto, è mare aperto, è orizzonte sconfinato, è possibilità. Dopo tre mesi si è già dato alla macchia, ma non dura molto. Disponibile in 4-5 giorni. Luis Sepùlveda, lo scrittore 70enne cileno che vive in Spagna, il virus Covid-19 non lo ha assoltamente preso qui in … Come il Parco nazionale Nahuel Huapi che lo scrittore amava molto e di cui diceva “È lì dove si sta tra la terra e il cielo“. Territorio in cui, come racconta l’autore: “ritorno in un mondo dove l’avventura non solo è ancora possibile, ma è la più elementare forma di vita“. MADRID. Una iperbolica storia d’amore che anticipa in qualche modo i tumulti del cuore del ragazzo e dell’uomo Sepúlveda che si fidanzerà con la sua prima (e terza) moglie, Carmen, barattandola con due pessime bottiglie di vino rosso. Ricoverato presso l’Hospital Universitario Central de Asturias, la diagnosi per lui è: COVID-19. “Mi considero un sognatore, ho pagato un prezzo abbastanza alto per i miei sogni, ma sono così belli, così pieni e intensi, che ogni volta tornerei da capo a pagarlo”. https://urbanpost.it/luis-sepulveda-morto-coronavirus-polmoni-dittatura-pinochet I 5 amori più travolgenti della Letteratura, Taliban commander - La reliquia del Profeta, Quanti amici – Sulle onde della fisica moderna, Astrofisica per ragazzi che vanno di fretta. Un’opera in cui parole e fotografie si intrecciano fino a creare una forte nostalgia di una terra che non c’è più anche a causa di una serie di sconvolgimenti economici: “Nulla di quanto abbiamo visto è ancora come lo avevamo conosciuto. Vivevamo ovunque e in nessun posto. I suoi genitori sono in fuga, il padre è stato denunciato dal suocero e la leggenda narra che alla base della denuncia ci siano ragioni politiche. Anche in “Un nome da torero” Sepúlveda ci mostra scenari della Patagonia. Di quel Sud che è la mia forza e la mia memoria. Un luogo che è tutti i luoghi in cui si lotta; un tratto che è la somatica di tutte le creature ultime, cadute, emarginate. Ufficialmente viene espulso dall’Unione Sovietica perché accusato di contiguità coi dissidenti anticomunisti. Ecco, Luis Sepúlveda Calfucura, che di talenti ne aveva più di tre - e tra questi raccontare, resistere, e ricordare - ha vissuto di più, con più tenacia, più coraggio, più memoria, più bellezza. In qualche modo siamo i fortunati che hanno assistito alla fine di un’epoca nel Sud del Mondo. ↑ a b c Dall'intervista di Antonio Gnoli, Luis Sepúlveda: "Sono morto tante volte", repubblica.it, 20 agosto 2017. Durante il percorso accademico si è dedicata alla realizzazione di oggetti di design in carta, collaborando con alcuni showroom per i quali ha creato oggetti in totale autonomia; la carta […] ↑ Da Le rose di Atacama. “Finché la salvezza venne loro con la comparsa di alcuni uomini seminudi, dal volto dipinto di rosso con la polla di bissa e monili multicolori sul capo e sulle braccia. Viaggio nella Patagonia raccontata da Luis Sepúlveda, Patagonia Argentina: le tappe che non possono mancare, Non solo Grecia: viaggio sulle orme di Omero, Le storie della provincia scaligera raccontata da 5 castelli, Autobus, macchine e non solo: le 5 città più "elettriche" del mondo, C'è un mistero nascosto tra gli alberi di questa foresta. Una malinconia feconda, un languore perenne, una nostalgia inestinguibile, un’appartenenza che è appartenenza di ossa e di cuore. ↑ Da L'ombra di quel che eravamo. Salgari, Conrad e Melville li legge tutti più e più volte; alimentano la sua fantasia e gli trasmettono l’amore per la scrittura e l’avventura. Una specie di luogo immerso tra sogno e realtà e ricco di leggende, miti e tradizioni. Anche in questo caso c’è un’unione molto intima tra le meditazioni dell’autore e le realtà di questa regione del meridione del pianeta. Ha vissuto una vita di formidabili passioni in cui l’amore ha prevalso su tutto, l’umanità non ha profilato bandiere, il creato è stato benedetto e innalzato con tutte le parole a disposizione. ↑ a b c Dall'intervista di Giulia Calligaro, L'ultima rivoluzione? Menbro attivo dell'Unità Popolare Cilena, negli anni settanta, dopo il colpo di … Qua ve la raccontiamo vista da lui. Deve buttarsi nella mischia, insomma, e nel 1970 aderisce all’Ejercito de Liberación Nacional, che in quel periodo intende mandare volontari in Bolivia per sostenere la guerriglia che era stata del Che e che ancora resiste con un pugno di uomini. Di fatto, però, è di dominio pubblico la sua relazione con la professoressa di letteratura slava e moglie del direttore dell’Istituto ricerche marxiste. [...] Noi si che abbiamo avuto una gioventù, e fu vitale, ribelle, anticonformista, incandescente, perché si forgiò nel lavoro volontario, nelle fredde notti di azione e propaganda.[…]”. Luis Sepulveda non è in coma, e non lo è mai stato. Intervista a Luis Sepúlveda. Per resistere ripete a memoria i libri che ha amato, come i dissidenti di Fahrenheit 451. Luis Sepulveda al Salone del Libro di Torino, lo scorso maggio. È la passione per l’ambiente e tutto ciò che contiene, paesaggi, esseri umani e animali. […] Sceglievo un libro a caso, leggevo un paio di pagine, ne prendevo un altro; quelli noti mi lasciavano la piacevole impressione di aver incontrato un vecchio amico, quelli che non conoscevo stuzzicavano la mia fame di letture. E infatti a Mosca, dove va con una borsa di studio per corsi di drammaturgia della durata di cinque anni presso l’Università Lomonosov, ci resta solo quattro mesi. Luis Sepulveda frasi celebri Luis Sepulveda frasi la gabbianella e il gatto Luis Sepúlveda , amato e celebre scrittore cileno, rifugiatosi in Europa per ragioni politiche, ha incantato i lettori di tutto il mondo con le sue favole delicate e dense di significato e i suoi romanzi caratterizzati dalla perenne lotta tra … Lucho è morto il 16 aprile 2020. Nel suo indimenticabile libro Patagonia Express Luis ci catapulta ad esplorare questo territorio eccezionale dalle isole cilene alle Ande, fino allo Stretto di Magellano. Sulle rovine del palazzo presidenziale, sulle spalle di Sepúlveda, dei suoi compagni e di migliaia di cilene e di cileni si è sollevata, grassa e nera, l’ombra del generale Augusto Pinochet. Gijon è l’ultima tappa, quella in cui decide di fermarsi per sempre. Dopo la sua morte avvenuta il 17 aprile molto si scrisse su di lui, ricordandolo soprattutto come l'autore de la gabbianella e il gatto. Tanti i paesaggi descritti, dalle pianure alla vegetazione fitta, dai fiordi ai laghi. Dopo aver divorziato si unì in matrimonio con la tedesca Margarita Seven, dalla quale ugualmente divorzierà. Ha con sé i ricordi di un’esperienza – finita male – di colono bianco, la fotografia sbiadita della moglie e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge in solitudine. Libri - Brossura. Una volta rientrato in Cile il peso dell’affaire fa sentire il proprio peso. Un lembo di terra famoso per le sue chiese in legno e dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Sepulveda fugge in Brasile, poi in Ecuador per spostarsi in Europa ad Amburgo ed infine in Spagna dove dal 1996 vive con la compagna, i figli e il cane Zarko. ↑ Da Incontro d'amore in un paese in guerra. Come sia andata, laggiù, è storia. Si chiamano Gli amici del Presidente e lo sono, per davvero. Ora Luis Sepúlveda si trova, suo malgrado, a vivere in prima linea l'emergenza coronavirus. 13, 30 € 14, 00 € -5%. Il medesimo personaggio viene ulteriormente raccontato nel successivo libro “La fine della storia” dove svettano ricordi di un passato che sembrerebbe non voler terminare mai. «No, guardi, non diciamo sciocchezze! Una vita in cui non ha rubato niente a nessuno, ma che in cambio ha dato e si è data senza risparmio. Ma intanto, intanto, da bambino, cresce a Valparaìso in compagnia del nonno paterno, Gerardo Sepúlveda Tapia, meglio conosciuto col nome di battaglia di Ricardo Blanco, un anarchico andaluso riparato in Cile perché condannato a morte in Spagna. Da loro impararono a cacciare, a pescare, a innalzare capanne stabili e resistenti agli uragani, a riconoscere i frutti commestibili e quelli velenosi, ma soprattutto, da loro impararono l’arte di convivere con la foresta”. Era da poco tornato da una settimana in Portogallo, a Póvoa da Varzim, per partecipare al festival letterario “Correntes d’Escritas”. In tutti questi anni in cui si è stabilito definitivamente in Europa la sua voce non ha mai taciuto, portatrice di una memoria che si è infossata dentro occhi profondi, nei solchi di un viso rotondo e rassicurante. Anche quello che è successo l’11 settembre 1973 al governo democraticamente eletto del Cile è storia. Tutto quello che diventerà come scrittore, infatti, lo ripete sempre nelle sue interviste, lo deve a loro. Luis Sepúlveda è nato a Ovalle, in Cile, nel 1949, ed è mancato nel 2020 in Spagna, nelle Asturie, dove risiedeva. Non potendolo più eliminare fisicamente, dopo tre anni il carcere gli viene commutato in arresti domiciliari, che Luis non rispetta a lungo. Il coronavirus ha portato via anche una delle voci letterarie più belle dei nostri tempi, quella del cileno Luis Sepúlveda che con i suoi romanzi aveva conquistato il mondo intero. Catturato, questa volta la giunta militare procede per le vie formali e lo condanna all’ergastolo, poi ridotto a 28 anni di carcere e successivamente, su pressione di Amnesty International, nell’esilio. Aggiungi. Per coltivare il suo sogno di leggere e scrivere, da ragazzino, diventa ladro. Luis Sepúlveda è morto all'età di 70 anni, in un ospedale di Oviedo, Spagna nord-occidentale. Luis è nato in una camera d’albergomentre i suoi genitori erano in fuga per motivi politici. I fallimenti, forse la stanchezza, forse la voglia di rimodulare i propri desideri gli fanno cambiare rotta, lo fanno approdare ad Amburgo, quello che lui considera “il” porto, luogo di transito e di approdo che gli tiene aperta la strada verso il suo Cile amato e amaro; verso quel sud che non è solo una coordinata della geografia, ma una coordinata dell’anima, la propensione di uno sguardo, uno modo di essere, di esistere e di vivere. Nato a Ovalle (Cile) il 4 ottobre 1949, sotto il segno zodiacale della Bilancia, Luis Sepulveda Calfucura ha origini spagnole: suo nonno era un anarchico andaluso fuggito nell’America del Sud per sfuggire ad una condanna a morte. Ilide Carmignani vive in provincia di Lucca e racconta gli "autori invisibili" 05 Dicembre 2020 3 minuti di lettura Sulla strada che da Lucca (dove è nata) porta a Camaiore. OVIEDO - Addio a Luis Sepúlveda: la sua incredibile voce, sospesa tra l'America latina a cui apparteneva e l'Europa dove si era rifugiato, si è spenta in un ospedale di Oviedo. Da oggi il mondo della cultura e non solo quello è più povero. È l’ultima casa in cui vive con la moglie, la poetessa cilena Carmen Yáñez. Non è un puro dettaglio biografico. Il tutto si svolge in uno sfondo di natura indimenticabile e che colpisce al cuore e in particolare nell’isola di Chiloé. È vero che l’avventura fu breve: appena due notti e due giorni chiuso nel vecchio palazzo, ma all’alba del lunedì uscii soddisfatto di aver realizzato un sogno, e con una grande scoperta: la generosità esisteva ed era attributo del genere umano”. Ciò che ci lascia in eredità sono una serie di capolavori letterari emersi dalle mani di quello che era anche un grande viaggiatore. In esso c’è in nuce la linfa che connoterà tutta la sua rocambolesca e avventurosa esistenza. Ruba le chiavi alla bibliotecaria, ne fa una copia e poi “un fine settimana comprai quello che mi sembrava il pranzo di fortuna degli scrittori: pane all’anice e latte. Ha vissuto più del dittatore. Tutta vita, esplorazione e scoperte. Luis Sepúlveda sposò in prime nozze la poetessa Carmen Yáñez, che gli diede un figlio. Saper immaginare, Io Donna, 28 febbraio 2015. Sempre, incessantemente. Luis ha un carattere intemperante, è passionale, il suo vocabolario personale non contempla alcuna negazione al benessere e alla felicità. Un uomo che attraverso le sue pagine pregne di emozioni ci ha fatto fare il giro del pianeta. Luis Sepulveda, Mario Delgado Aparain edito da Guanda, 2005. Che non si manifesta e non si deve confondere con una sorta di diritto naturale a diventare ricco, o a soverchiare gli altri. È notizia delle ultime ore che il grande scrittore e battagliero Luis Sepúlveda è venuto a mancare. “È difficile immaginare come una mente umana possa resistere e non svanire nella follia, in simili condizioni”. Sepúlveda è un nome conosciuto, ha già ricevuto premi per i suoi lavori, l’attenzione mondiale che si concentra sulla sua vicenda lo rende intoccabile. Un romanzo da cui emerge una figura solitaria, marginale e romantica e che lo stesso autore definisce simile a sé stesso. Il sud è la casa in cui si vive, in cui si matura, in cui si coltiva l’amore. E qua Juan Belmonte vive tranquillo in una casa sul mare nell’estremo sud del Cile: di nuovo nell’isola di Chiloé. Uno con quella fantasia, quell’energia, quella gioia di vivere ha bisogno di orizzonti più ampi e più vari, di un impegno che sia anche pratico e non soltanto puramente teorico al limite della schizzinosità. L’ultima esperienza da guerrigliero la vive nel 1979 quando si arruola nella brigata internazionale “Simón Bolívar” ed entra in Nicaragua a sostegno dei sandinisti. Erano gli shuar che, impietositi, si avvicinavano per dare una mano. Bergamo 1970 Dopo essersi diplomata al Liceo Artistico di Bergamo si è formata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove vive e lavora. Lo scrittore è cresciuto a Valparaiso assieme al nonno paterno e ad uno zio. Il potere dei sogni è un libro di Luis Sepúlveda pubblicato da Guanda nella collana Le fenici rosse: acquista su IBS a 17.60€! Qui scopre l’essenza di quel comunismo utopico tanto paventato dalla civiltà urbana e che invece appartiene naturalmente alle popolazioni indigene. Arrivato a Gijon, città dove vive con sua moglie, Luis Sepúlveda ha cominciato ad avvertire sintomi simil-influenzali: era martedì 25 febbraio. Di quel Sud a cui mi aggrappo con tutto il mio amore e tutta la rabbia“. Nato in Cile nel 1949, ha lasciato il suo Paese al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi drammaticamente con l’incarcerazione da … Fa fatica ad obbedire, a non seguire il cuore. Lui stesso racconta così il suo periodo moscovita: “Seguivo i corsi di drammaturgia, l’ambiente mi era abbastanza insopportabile, ma ebbi modo di conoscere il giro del migliore teatro moscovita, più o meno clandestino, in contrapposizione alla noiosissima “estetica del realismo socialista”. Di ritorno dal festival Correntes d’Escritas, tenutosi a Póvoa de Varzim, vicino Lisbona, accusa malesseri respiratori.